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MA SIAMO SICURI? AVVISO PER I NAVIGANTI – PRESTARE PARTICOLARE ATTENZIONE E RACCOGLIERE QUANTE PIÚ POSSIBILE INFORMAZIONI SULLE AVIOSUPERFICI DIRETTAMENTE ALLA FONTE

A seguito del nuovo regolamento per la cosiddetta liberalizzazione delle Avio-idro-elisuperfici ( ne abbiamo diffusamente parlato in queste occasioni: Archivio: aviosuperfici) ENAC ha pubblicato sulla pagina WEB ufficiale dell’Ente una comunicazione (Avviso del 2 Maggio 2024, vedi questo link e lo screenshot qui sotto) che contiene elementi contradditori che portano, secondo la nostra associazione, ad un rischioso e immediato degrado delle condizioni di Sicurezza Volo per tutti i piloti che operano sulle Aviosuperfici.

Nel testo dell’annuncio ufficiale infatti, si fa menzione della conclusione della “…verifica preliminare della documentazione…” e che per “…diverse infrastrutture.” “…le attività sono sospese con effetto immediato.”

In un perentorio messaggio si fa anche riferimento ad una successiva scadenza del 20 maggio oltre la quale l’infrastruttura verrebbe cancellata dagli “…elenchi ufficiali…”.

Tuttavia l’unico elenco disponibile sul sito dell’Ente e collegato al medesimo annuncio (vedi screenshot qui sotto) continua a riportare un disclaimer specificante che le informazioni ivi riportate sono “…meramente indicative e non costituiscono pubblicazione aeronautica.”. Per cui, al momento in cui si scrive, continua a non risultare essere a disposizione dei piloti e degli operatori alcun “elenco ufficiale” delle infrastrutture Avio Idro Eli sopravvissute alla preannunciata falcidia conseguente all’entrata in vigore del nuovo  regolamento.

L’elenco, inoltre contiene una lista estremamente parziale di aviosuperfici, non includendone un grande numero (alcune addirittura da ben prima del nuovo regolamento, nonostante le ripetute segnalazioni dei gestori) anche di grande rilevanza (ad es. Bagnoli, base di molti aeromobili AG e storici, nonché già sede dell’HAG).

Per alcune strutture la attività viene sospesa con un messaggio contradditorio (immediatamente sospese salvo attività HEMS, seguito da una sospensione definitiva in mancanza di segnalazioni di errore entro il 20 maggio) mentre sia per alcune di queste che per altre aviosuperfici non riportate nel database e contattate da AOPA, abbiamo avuto conferma diretta dal gestore di avere ricevuto un messaggio in contrasto con quanto riportato (ovvero che la sospensione è eventualmente procrastinata al 20 maggio).

La (numerosa) comunità dei piloti di droni sta parimenti attenzionando la materia, ricordando che nel caso le attività delle A/S siano sospese, ufficialmente il volo dei droni non deve seguire le regole di cautela imposte dalla possibile interferenza con i voli di aeromobili impegnati sulle ex aviosuperfici. E in questo momento, la piattaforma D-Flight usata per le riserve di spazio aereo UAS è tutt’altro che aggiornata.

Dopo avere movimentato e bruciato una quantità inverosimile di denaro privato che stiamo provvedendo a stimare (moltiplicando I costi delle perizie asseverate richieste per ogni struttura) si profila non solo un ulteriore danno agli operatori commerciali ma un degrado generale della Sicurezza Volo per tutti dovuto alla mancanza di informazioni attendibili e sicure sull’utilizzabilità delle preziose aviosuperfici come alternati nel caso di molte evenienze, ben prima di giungere a situazioni di vera emergenza, o addirittura al potenziale aumentato rischio di impatto con gli UAV.

Per questa ragione, in una ottica di salvaguardia della Sicurezza del Volo, bene a cui noi come piloti e come AOPA siamo maniacalmente attenti, e che abbiamo già circostanziatamente denunciato risultare ortogonale ad una nuova normative che è oggettivamente mossa da spiriti ben diversi ovvero di mera salvaguardia delle responsabilità individuali all’interno dell’Ente regolatore, vogliamo avvisare tutti i piloti di prestare PARTICOLARE ATTENZIONE E DI RACCOGLIERE QUANTE PIU’ POSSIBILE INFORMAZIONI alla fonte e dai gestori stessi, ben consci che i canali ufficiali risultano al momento carenti e fuorvianti per tutti gli operatori e che gli stessi gestori possono trovarsi in situazioni per loro non chiare e definite, con ricadute molto rischiose anche dal punto di vista sia della responsabilità civile e penale che di quella meramente Assicurativa.

Un caos la cui responsabilità risulta tuttavia essere perfettamente chiara.

Il Consiglio Direttivo AOPA Italia

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