AOPA Italia Divisione APR












Fondata nel 1939, l’associazione di piloti e proprietari di aerei più grande del mondo (circa 600.000 Piloti con rappresentanze in ben 78 Paesi).

AOPA, ha vissuto nei decenni tutti gli importanti avvenimenti e cambiamenti dell’ aeronautica portando avanti la sua mission principale: promuovere la sicurezza, preservando la libertà di volare, e formare nuove generazioni di piloti. Il 21 febbraio 2017 AOPA ha annunciato la volontà di istituire la possibilità per i piloti dei mezzi aerei a pilotaggio remoto, i cosiddetti droni, di diventare membri dell’associazione. Uno degli scopi è quello di unire entrambe le tipologie di piloti per condividere al meglio e in sicurezza lo spazio aereo comune.

I piloti di droni, molti dei quali nuovi al mondo dell’aviazione, che decideranno di associarsi ad AOPA avranno a disposizione gli stessi servizi di supporto, informazione e strumenti che da anni vengono forniti ai piloti degli aerei. ” Come nuovi utenti del cielo, i piloti di droni ci hanno detto che sono alla ricerca di un interlocutore di fiducia per ottenere il massimo dai loro voli, proteggere la loro licenza, i mezzi, ed essere aggiornati sulle normative e le questioni che riguardano i sistemi aerei a pilotaggio remoto ” ha dichiarato Mark Baker presidente di AOPA “Questo è il momento ideale per accogliere questi piloti dandogli il benvenuto. Dividere i piloti ‘remoti’ dai piloti dei velivoli con equipaggio farebbe venire meno molti vantaggi e farebbe nascere inutili conflitti. AOPA è in una posizione unica nell’ aeronautica generale con i suoi 350mila membri in USA. Crediamo che una comunità unita tra manned e unmanned sia più forte, con la speranza che gli obiettivi di sicurezza e della libertà di volare siano raggiunti insieme” ha specificato, motivando così la scelta di AOPA di aprire le porte ai piloti dei droni.

Ormai i cosiddetti droni e gli aerei con equipaggio hanno sempre più elementi di contatto

Oggi la realtà ci vede accomunati da problematiche molto simili, Istruzione, licenze, certificati medici, certificazioni e abilitazioni, scuole, Regole dell’Aria, permessi di volo, sicurezza, ordine pubblico, nonché la lotta contro l’impiego abusivo di macchine operate senza regole da persone non qualificate e al di fuori degli usuali canoni di sicurezza. Anche gli interlocutori sono gli stessi per entrambi: ICAO EASA ENAC Forze dell’Ordine etc. Enti con cui AOPA ha un dialogo aperto, grazie alla professionalità dimostrata in anni e anni di confronto (e scontro), durante i quali ha raggiunto importanti obiettivi per la tutela degli interessi e dei diritti di chi vola.

Siamo assolutamente consapevoli che i Piloti di SAPR sono Piloti a tutti gli effetti. Quindi in buona sostanza, viene spontaneo affermare che la scelta di Mark Baker e di AOPA USA non solo è condivisibile, ma è da replicare anche in ambito italiano ed Europeo, per rafforzare ulteriormente la nostra comunità, evitando inutili divisioni tra chi vuole volare con sicurezza e professionalità, come è avvenuto in passato con il VDS.

Un serio confronto e un’integrazione tra comparto APR e comunità dei Piloti porterebbe a una maggior consapevolezza entrambi, consentendo di vincere dubbi e diffidenze, alla luce anche della importante realtà rappresentata degli aeromobili a pilotaggio remoto, nuovo motore di sviluppo economico e tecnologico del mondo aeronautico.

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