AOPA ITALIA DIVISIONE APR segue da tempo l’evoluzione del settore dei “Droni”, in tutte le sue accezioni ed in particolare monitorizza con attenzione la fase di transizione, anticipata da ENAC fin dai primi mesi del 2019.
Il periodo di pandemia ha costretto l’Europa ad un ritardo di sei mesi nelle scadenze di attivazione della nuova Normativa comunitaria, portando la data di inizio applicabilità al 31/12/2020.

Nel corso dello scorso anno ENAC ha sviluppato e pubblicato svariati documenti essenziali per avviare la transizione: un paio di versioni del Regolamento SAPR, la revisione e la emissione di Circolari, Note informative e Linee Guida, alcune delle regole necessarie per gestire la formazione dei Piloti, alcuni Scenari Standard (STS) ed alcune valutazioni di rischio preimpostate (PDRA) per le valutazioni SORA.
Per la fase di consultazione pubblica sono anche state pubblicate nel sito ENAC alcune ipotesi di revisione delle Circolari ATM-03 ed ATM-05.

La fondamentale parte relativa all’attività che deve essere compiuta per completare il quadro della formazione Piloti non è stata ancora implementata ed il ritardo attualmente causa notevoli incertezze per il settore della formazione ed i Centri di Addestramento, e impedisce a nuovi piloti di poter operare legalmente, con la indiretta conseguenza di alimentare ulteriori dannose sacche di abusivismo professionale.

In questo documento intendiamo soffermarci in particolar modo sulle procedure di accesso dei Droni allo spazio aereo con restrizioni.

È evidente che, più delle Circolari ATM-03 ed ATM-05, sia necessaria ed urgente la revisione della Circolare ATM-09 per adeguarla alla evoluzione del nuovo quadro normativo europeo.
La prima emissione, nel luglio del 2019, della ATM-09, sebbene complessa nella sua articolazione, fece fare all’Italia i primi passi, parziali, verso una “specializzazione” dello spazio aereo a bassissima quota (i primi 500ft, lo “Spazio U”) e si iniziò a tenere in considerazione alcune delle caratteristiche ed esigenze del nuovo settore professionale dei “Droni” che sono molto differenti da quelle del tradizionale e maturo settore dell’Aviazione Generale e Commerciale.
AOPA Italia Divisione APR sempre nel 2019 pubblicò alcuni commenti alla circolare ATM-09 ed anche in vari successivi incontri e dibattiti pubblici unitamente ad altri player del settore fece notare alcune incongruenze tra le esigenze degli Operatori e le regole definite.

Siamo oggi ad un mese dall’inizio della applicazione della Legge europea 2019/947, “Regolamento Esecutivo”; nelle prime settimane dell’anno nuovo in Italia è stato emesso il regolamento UAS-IT che recepisce la normativa europea con le parti di attività in carico alla NAA italiana (l’ENAC) e riteniamo improrogabile la revisione e l’adeguamento della serie delle circolari ATM a corredo.

Vogliamo ulteriormente ribadire, in questo periodo in cui certamente ENAC deve mettere mano alle circolari ATM, che finora c’è stata una grave discrepanza tra i tempi “normati” per lo svolgimento delle procedure di autorizzazione (variabili da “Almeno 35 giorni” per spazi aerei di gestione civile ed “Almeno 60 giorni” per spazi aerei di gestione militare, addirittura di 81 giorni nelle bozze della nuova ATM-05) ed i tempi concessi dalla Realtà del mercato cui si devono rivolgere gli operatori di SAPR/UAS.
Oltre ad ENAC, per operare con gli UAS, servono molto spesso anche autorizzazioni “Terrestri”, da parte di Prefetture, Comuni, Uffici Manifestazioni, Film Commission, ecc. secondo procedure molto variabili a livello locale.
Ultimamente (anche per effetto delle “deroghe da Pandemia”) si stanno verificando ancora più incongruenze e stalli nei procedimenti complessivi di autorizzazione che un Operatore deve superare per operare “legalmente”.

I tempi concessi dalla realtà del mercato sono dell’ordine di una settimana o due, raramente una commessa di lavoro viene affidata all’Operatore con un anticipo di tre o più settimane.

Questa situazione è nota a tutti i professionisti del settore ed è quindi necessario sviluppare procedure ENAC che possano adeguarsi alla Realtà commerciale del Paese, coerenti con le esigenze degli altri “Enti Terrestri”, pena l’ulteriore dilagare dell’abusivismo (peraltro sempre più difficile da contrastare in questa fase di semplificazione dell’accesso agli attestati, parziale carenza normativa e perdurante carenza di controlli), e la grave perdita di gettito fiscale per le casse dello Stato, in questa delicata fase di ricrescita economica alla quale contribuisce anche il settore UAV.
Il progetto U-SPACE e la logica UTM sono stati pensati apposta per differenziare i metodi e le procedure per l’accesso degli UAS allo spazio aereo “U” rispetto a come la AG accede allo spazio aereo tradizionale, ma le implementazioni paiono ancora troppo distanti nel tempo.

AOPA Italia Divisione APR chiede ad ENAC di farsi parte diligente coinvolgendo e coordinando gli altri Enti coinvolti nei processi organizzativi per le autorizzazioni al volo degli UAS in spazi aerei con restrizioni, sfruttando questa opportunità di revisione delle Circolari ATM e le potenzialità che potrebbero essere supportate dal sistema D-FLIGHT per riarticolare i procedimenti di autorizzazione in modo innovativo, non più solo sulla falsa riga dei processi tradizionali finora adottati per l’aviazione generale e commerciale ma individuandone di nuovi, semplificati e con tempi di processo coerenti con la realtà produttiva del settore UAS, sfruttando le differenze e peculiarità delle modalità di volo nuove che sono tipiche della tecnologia UAS e degli spazi aerei in cui tipicamente sono chiamati ad operare, nella quasi totalità dei casi molto diverse da quelle AG.

Come sempre fatto finora, AOPA Italia si rende disponibile con le sue competenze al fine di un confronto proattivo, per approfondire conoscenze ed esperienze nel settore UAS, e auspica che anche altri Soggetti operanti nel settore UAS/SAPR siano pronti a supportare ENAC nella comprensione delle diverse esigenze e dinamiche tipiche del settore, fornendo suggerimenti ed esperienze maturate sul campo utili a far crescere con professionalità e sicurezza il comparto, rimuovendo ogni causa di dannoso ritardo verso un adeguato sviluppo del settore Unmanned, importante attività produttiva tecnologicamente avanzata, che diversamente rischierebbe una deriva pericolosa in termini di Safety, a causa di incomprensibili e inadeguate lungaggini burocratiche, che potrebbero spingere ancor più nella direzione dell’abusivismo che danneggia professionisti ed aziende.

02/02/2021, Forlì

Ing. Andrea Fanelli
andrea.fanelli@aopa.it











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