Cari amici,

Avrete sicuramente seguito il grande fermento legislativo scaturito in questi ultimi tempi, che pare aver improvvisamente risvegliato l’interesse della politica verso il mondo del volo.

La massima espressione della democrazia rappresentativa e partecipativa è sicuramente  rappresentata dall’attività legislativa  del Parlamento, che attraverso i propri organi ha il dovere di regolamentare le varie attività dei cittadini nel rispetto dei criteri di uguaglianza e pari opportunità sanciti dalla Costituzione,  ne siamo tutti estremamente convinti, ma cosa sta succedendo di strano attorno a noi ?

Senza entrare nel merito del perché per tanti anni nessun politico si è mai occupato di aviazione leggera, salvo per applicare demenziali restrizioni o per esempio, tasse suicidio “ammazza Italia” sui velivoli AG che hanno contribuito ad affossare ulteriormente il nostro settore, vale invece la pena considerare attentamente quello che sta succedendo in questi giorni.

Come sempre il nostro mondo sta dimostrando di essere disunito e tribolato a causa della sua cronica incapacità di mettere da parte velleità personali a favore invece, di convergenze verso iniziative trasversali per quello che dovrebbe essere un futuro di rilancio del nostro comparto ricco di competenze innovazione e ampie potenzialità.

Il riscontro, l’abbiamo anche nelle azioni di profondo disturbo messe in campo da pubblicazioni e interventi in rete che riportano inequivocabilmente la volontà da parte di taluni soggetti, di rendere pubblico il peggio di noi, agevolando la stupida visione della punta del dito anziché quella della luna. Un inutile pseudogiornalismo becero e gossipparo fine a se stesso che non racconta nulla di nuovo e danneggia la nostra immagine, e che sottotraccia nasconde estenuanti e dannose guerre personali di cui siamo davvero stufi e di cui faremmo volentieri a meno.

Ed ecco come per magia al pari dei funghi dopo la pioggia, spuntano non una, ma addirittura tre diverse proposte di legge sul VDS che vengono depositate tra Camera e Senato. Un grande esercizio di democrazia sicuramente, ma come dicevamo, anche un grande esempio della nostra incapacità di convergere preventivamente tutti insieme verso un unico obbiettivo, dopo aver fatto del confronto generale una solida base da cui partire per la ricostruzione di un intero settore. Tre proposte che rischiano solo di ostacolarsi a vicenda e di perdersi nelle logiche politiche delle dinamiche tra maggioranza e opposizione.

Come abbiamo rappresentato durante le varie audizioni nelle quali AOPA Italia come stakeholder è stata invitata dalle Commissioni di Camera e Senato ad esprimere il suo parere, non dovrebbe essere preso in considerazione solamente il Volo da Diporto, ma l’intero sistema a cui appartiene l’Aviazione Generale, che ha sicuramente un ruolo importante nell’economia del Paese in termini di sviluppo e di occupazione, oltre che di supporto al comparto del Turismo a cui è strettamente correlata.

Ecco che mancando una visione generale, una big picture, ci si occupa in modo disgiunto  individuale e frammentato, solo di quella che appare per taluni, in termini numerici e di popolarità, la fetta più ghiotta e saporita della torta, dimenticando che il settore è fatto da infrastrutture, da aziende, da maestranze, dall’indotto, ed è vittima di mille lacci e lacciuoli che ci affliggono, e che senza cambiare le regole del gioco, nessuno in Europa sarà mai incentivato a scegliere le nostre destinazioni ricche di cultura. bellezze paesaggistiche, biodiversità alimentari, mari e monti meravigliosi.

Costi di handling esorbitanti, difficoltà burocratiche, assurde regole per le concessioni degli aeroporti minori, indisponibilità di carburante e di hangaraggi a costi ragionevoli, spazi aerei penalizzanti per il VFR, incertezze normative (anche delle aviosuperfici) sono punti nodali da risolvere, punti che vanno affrontati con un approccio organico a tutto tondo, per poter essere realmente aeronauticamente accoglienti come altri paesi che privilegiano nella loro visione, il valore aggiunto chi porta nel territorio ricchezza e denaro da spendere.

AOPA Italia rispetto a una delle proposte di legge, quella dell’Onorevole Bendinelli, ha proposto una serie di emendamenti che rispecchiano la visione che abbiamo espresso in tempi non sospetti dialogando con gestori di aviosuperfici, istruttori e scuole VDS,  costruttori di velivoli, e che sono stati pubblicamente diffusi anche nel corso di incontri a cui hanno partecipato  i rappresentanti di AeCI, il nostro lavoro è stato anche inviato al neo DG AeCI Generale Miniscalco con il quale abbiamo aperto un positivo dialogo appena dopo il suo insediamento a Via Beccaria.

Parliamo  principalmente di attività relative ad una nuova regolamentazione per il VDS con aperture europee per macchine e piloti, che vanno ad inserirsi in un più ampio contesto dove la modularità delle licenze (non più attestati) faciliterebbe – quando le nostre proposte venissero accolte – un graduale percorso che dal VDS porterebbe, attraverso il riconoscimento dei crediti verso l’AG, portando nuove risorse ad ATO e DTO, ma non solo: attraverso una semplificazione profonda dei meccanismi di conseguimento di alcune abilitazioni al pari delle licenze FCL LAPL,  dei requisiti medici necessari alla condotta degli aeromobili VDS, e del superamento del concetto di “avanzato” unico in Europa, sostituito da un punto focale diverso, quello delle abilitazioni conseguite dal pilota, che  consentirebbero, su macchine in linea con una minimum equipment list (radio, transponder e/o plb-elt), di permeare spazi aerei controllati e di operare su aeroporti,  e con self-declaration del costruttore riguardo alla conformità degli standard costruttivi adottati e riconosciuti anche dagli altri paesi europei, di avere finalmente la reale possibilità di libera circolazione paneuropea.

Con licenze e abilitazione “basica”, la nostra proposta consentirebbe a chi è in possesso di abilitazione alla fonia aeronautica, di operare sulla tutta la rete degli aeroporti minori senza necessità di autorizzazioni speciali di ENAC, e a chi ha invece ha in tasca licenze FCL superiori, di condurre gli aeromobili VDS (utili anche al mantenimento dei rating) senza inutili e onerose formalità “cartacee”.

Insomma non più un VDS segregato in una bolla nazionale avulsa dal mondo circostante, ma un VDS che, a pieno titolo attraverso appositi moduli istruzionali, diventerebbe l’entry level del percorso formativo di un giovane pilota, saldandosi di fatto alla filiera delle Licenze di pilotaggio FCL.

Anche l’opt-out espresso da ENAC per l’incremento dei pesi da 450 a 600kg dei velivoli non normati da EASA è un fronte che ci vede fortemente impegnati in prima linea. Siamo infatti attivi sia dal punto di vista delle proposte legislative, che nell’interlocuzione con tutti gli attori coinvolti in questo momento di cambiamento epocale (Camera, Senato, Ministeri, AM, ENAC, AeCI, ecc.). Il nostro punto di vista in rappresentanza dei Piloti è sempre stato chiaro ed adamantino, e la trasparente documentazione relativa alle nostre proposte ed interventi può essere facilmente reperita sul nostro sito web. I commenti ricevuti dall’intero mondo del volo sono stati tutti sostanzialmente positivi, senza eccezioni, confermando le nostre convinzioni e dando ulteriore spinta nel proseguimento su questa strada che, non nascondiamolo, non è certamente  facile o immediata.

Proprio per questa ragione pensiamo che il convinto sostegno di tutti sia oggi ancora più importante e necessario di prima, e chiediamo a tutti di farcelo arrivare in modo concreto. Una maggiore partecipazione è importante per poter sostenere praticamente le nostre iniziative, quanto nell’essere sempre più il punto di riferimento per tutti i piloti ed essere sempre più rappresentativi nel contatto con chi prende le decisioni che definiscono il modo un cui possiamo esercitare la libertà di volare. State con noi.

AOPA Italia “your freedom to fly”











error: Il contenuto di questo sito è protetto!