Il Tribunale per la Protezione dei Dati Personali della Svezia ha recentemente emesso una sentenza che potrebbe avere importanti ripercussioni per il mondo dell’aviazione generale. Al centro del caso: Flightradar24, il popolare sito che consente di tracciare in tempo reale gli aerei di tutto il mondo, inclusi molti velivoli privati.
⚖️ Cosa dice la sentenza?
La decisione, datata 30 giugno 2025, conclude un procedimento avviato dopo una serie di segnalazioni da parte di proprietari e piloti che lamentavano una violazione della propria privacy. Secondo l’autorità svedese, in alcuni casi specifici, la pubblicazione del numero di registrazione di un aeromobile su Flightradar24 può costituire trattamento di dati personali ai sensi del Regolamento Europeo sulla Protezione dei Dati (GDPR).
Infatti, se il numero di registrazione consente – direttamente o indirettamente – di identificare una persona fisica (per esempio il proprietario o l’unico utilizzatore del mezzo), allora può essere considerato un dato personale. Questo avviene soprattutto nei casi in cui:
- Il velivolo è privato e utilizzato esclusivamente da un singolo individuo;
- I registri nazionali aeronautici consentono l’associazione tra matricola e proprietario.
🛑 Cosa ha stabilito l’Autorità?
- Richiamo ufficiale a Flightradar24 per aver reso difficile l’esercizio dei diritti da parte degli interessati (richieste di cancellazione o anonimizzazione);
- Ordine di cessare la pubblicazione dei dati nei casi in cui vi sia una possibilità concreta di identificare il soggetto;
- Obbligo di rispettare le richieste di oscuramento (blocco) dei velivoli, anche quando non accompagnate da documentazione ritenuta eccessivamente onerosa.
✈️ E per i piloti e proprietari?
Per chi vola con aerei immatricolati a proprio nome o comunque facilmente riconducibili alla propria persona, questa sentenza può rappresentare un precedente rilevante. Potrebbe infatti diventare più facile richiedere che il proprio aereo non venga visualizzato sul sito, almeno con dettagli riconoscibili.
Va però detto che:
- I segnali trasmessi dai transponder ADS-B sono liberamente ricevibili da chiunque, e Flightradar24 si limita a visualizzare dati già pubblici;
- L’azienda ha dichiarato di collaborare attivamente con enti investigativi e autorità aeronautiche in caso di incidenti o indagini, evidenziando l’utilità pubblica del servizio.
Un equilibrio difficile
Questa vicenda mette in luce un conflitto sempre più frequente: da un lato, il diritto alla privacy; dall’altro, il valore della trasparenza, della sicurezza e dell’informazione accessibile nel mondo dell’aviazione.
Per i piloti, soprattutto quelli dell’aviazione generale, è un promemoria: l’identificabilità non è più solo una questione tecnica, ma anche giuridica. E potrebbe avere ripercussioni future, anche in Italia, dove il tema della privacy in aviazione è sempre più sentito.
La sentenza svedese non vieta Flightradar24, né lo obbliga a oscurare tutti i dati. Ma apre una porta importante: quella al riconoscimento del diritto di alcuni piloti a non essere tracciati pubblicamente, se ciò comporta una violazione della propria identità personale.
Per AOPA Italia, sarà fondamentale seguire l’evoluzione giuridica di questo tema, affinché si trovi un equilibrio tra visibilità, sicurezza e rispetto dei diritti individuali.
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Se sei il proprietario registrato di un aeromobile e desideri che i dati del tuo aereo non vengano più visualizzati su Flightradar24, è possibile fare richiesta direttamente alla piattaforma, seguendo questa procedura:
Scrivi una mail a:
Nella mail indica chiaramente:
– Il numero di registrazione del velivolo (es. I-XXXX)
– La tua richiesta esplicita di oscuramento dei dati del velivolo
– Un recapito per eventuali comunicazioni
Allega i seguenti documenti:
- Documento d’identità del richiedente
- Certificato di registrazione dell’aeromobile, in cui risulti chiaramente che il richiedente è il proprietario
Importante: la richiesta verrà presa in considerazione solo se il nome sul certificato di proprietà corrisponde al nome sul documento d’identità. In caso di società, è consigliabile allegare anche un documento che attesti la rappresentanza legale.
Tempistiche:
Flightradar24 non specifica tempi certi di lavorazione, ma in genere le richieste vengono processate entro qualche giorno lavorativo.
Matteo Aletti – Aopa 5148
AOPA Italia 1961-2025 : da oltre sessant’anni a fianco di chi vola





