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25/07/2012 - COMUNICATO STAMPA - Incidente Eurocopter EC-145 (marche I-BLGN)

AOPA Italia, alla luce dell’incidente avvenuto sabato 21 luglio all’elicottero Eurocopter EC-145 (marche I-BLGN) del 118 di Bergamo, denuncia ancora una volta il pericolo dei cavi elettrici e degli elettrodotti non segnalati per chi conduce attività di volo a vista come scuole di volo, aerosoccorso, lavoro aereo e turismo con aeroplani ed elicotteri.
La collisione di aeromobili contro linee elettriche rappresenta oggi la prima causa di incidente per chi vola a vista, ma viene fatta rientrare, a torto, negli eventi definiti “errore umano”, quando invece l’equipaggio non ha alcuna possibilità di vedere con chiarezza l’ostacolo.
Infatti, linee elettriche sono spesso piazzate in luoghi scelti per facilità ed economia di installazione, senza pensare al pericolo generato né all’eventualità di una operazione di recupero o aerosoccorso che si possa svolgere nelle sue vicinanze. In Italia la segnalazione dei cavi è obbligatoria soltanto in alcuni casi, mentre in altre nazioni è sempre prevista, specialmente se queste sono a ridosso di viadotti, attraversano valli o sono posizionati rasenti i costoni. Non esiste in Italia, contrariamente a Svizzera e Francia, un censimento delle linee posizionate in ambiente collinare e montagnoso, al fine di avvisare i piloti tramite diffusione di un database.
Già l’agenzia per la sicurezza del volo “ANSV” ha più volte sottolineato la carenza di una normativa nazionale per l’installazione e la segnalazione delle linee elettriche sull'intero territorio ( ostacoli alla navigazione aerea ), azione definita necessaria anche dalle circolari emesse al riguardo dallo Stato Maggiore della Difesa.
Con specifico riferimento all’incidente accaduto sabato 21 luglio 2012 all’elicottero del 118 di Bergamo, AOPA Italia alla luce di quanto esposto sta considerando la possibilità di costituirsi Parte civile.
Ancora una volta l’Associazione esprime grande preoccupazione per l’accaduto e invita i mezzi di informazione e i media a considerare l’alto costo sociale di questi incidenti, le cui vittime, oltre che operatori del soccorso che svolgono attività per il bene comune, sono professionisti lungamente addestrati il cui valore umano e tecnico è una risorsa per l’intero Paese e non è sostituibile.
AOPA Italia, oltre che essere vicina all’equipaggio rimasto ferito nell’incidente di sabato 21 luglio, esorta le autorità competenti Enac, Enav, Aeronautica Militare ed i gestori delle reti elettriche aeree, a convocare un tavolo di lavoro per definire una norma immediatamente attuabile per arginare il fenomeno, che negli ultimi dieci anni ha causato 25 incidenti, risultati mortali al 90%.
A complicare la situazione ci sono spesso le richieste di organizzazioni ecologiste, purtroppo sovente accolte senza la giusta e opportuna considerazione, che chiedono e ottengono di dipingere tralicci e pali di colore verde o grigio, rendendoli così invisibili a chi si avvicina dal cielo. Questa procedura equivale a nascondere deliberatamente trappole mortali come i cavi metallici degli elettrodotti, in quanto i piloti, proprio per evitare le linee, sono addestrati a riconoscere e sorvolare i tralicci proprio perché certamente più alti del cavo che sorreggono.
AOPA Italia, i cui membri volano quotidianamente a vista su tutto il territorio italiano e all’estero, e sono costantemente esposti a questo pericolo, offre la propria esperienza al fine di ridurre il rischio di collisione tra aeromobili e linee elettriche aeree, che definisce vere lame taglienti che non lasciano scampo al pilota e al suo equipaggio.
AOPA Italia analogamente ad ANSV ha inoltre più volte denunciato ad ENAC ed ENAV come concausa di fatali incidenti anche la pericolosità delle basse quote in cui sono costretti ad operare i voli a vista, a causa dell’anomala, restrittiva e impermeabile classificazione di alcuni spazi aerei italiani (TMA). Una situazione soltanto italiana ed efficacemente già risolta negli spazi aerei del resto d’Europa.
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AOPA Italia è la sezione italiana di IAOPA, l’associazione mondiale dei Piloti dell’Aviazione Generale e del Lavoro Aereo, ovvero di tutta quella Aviazione che non effettua Trasporto Pubblico Passeggeri (Linee Aeree, Aerotaxi, Voli Charter), Trasporto Pubblico Merci, voli militari o di Stato. IAOPA nel mondo rappresenta oltre 500.000 fra piloti e proprietari di aeroplani di 70 Paesi ovvero la stragrande maggioranza dei piloti e dei velivoli al mondo ed ha un seggio permanente presso l’ICAO (l’Organizzazione Internazionale per l’Aviazione Civile)
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