A.O.P.A. Italia - Aircraft Owners and Pilots Association
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10/06/2012 - Assemblea di sabato 2 giugno - Aeroporto Marina di Campo - La relazione del Presidente

Buongiorno a tutti...

prima di iniziare i lavori credo sia doveroso proporre un minuto di silenzio in memoria delle vittime del sisma che ha recentemente colpito l'Emilia...
... grazie...
come kick-off, inizio ringraziando voi tutti, che avete scelto di trascorrere con AOPA questa giornata e, naturalmente, chi ci ospita: il Dott Claudio Boccardo Amministratore delegato di ALITOSCANA, il Dott. Duglio, Direttore Operativo dell'Aeroporto di Marina, Alessandro Sirabella nostro infaticabile Delegato per la Toscana, Christian Martorella dell’associazione Albergatori e, last but not least, la Presidente di Confcommercio Elba Signora Franca Rosso che, diversamente a quanto siamo abituati a vedere normalmente in Italia, si è attivata personalmente per far cambiare quello che secondo noi non andava bene qui all'Elba... infatti, solo un anno fa, l’isola era da considerarsi "off-limits" per noi Piloti, italiani e non, a causa di un inasprimento spropositato delle tariffe di approdo e di sosta. (per darvi una idea... si dovevano pagare circa 500 € per una settimana sul prato di un C172).

Dopo aver ricevuto innumerevoli mail di lamentela da Piloti stranieri e italiani che ci segnalavano l'insostenibile situazione e la loro intenzione di non atterrare mai più a Marina di Campo, siamo intervenuti inviando comunicati stampa e mail ai 27.000 soci europei di IAOPA sconsigliando l'Elba come meta per i loro viaggi fino a quando la dannosa situazione non fosse cambiata.

Convocati quasi subito dalla Presidente Rosso, che si è fatta carico in prima persona del problema, abbiamo attivato un tavolo di lavoro partecipato da tutti gli operatori coinvolti per risolvere l'insostenibile disallineamento delle tariffe, penalizzanti anche per tutto il distretto turistico dell'Isola ed, alla fine, abbiamo raggiunto un importante accordo per il rilancio dell'attività avioturistica elbana, con tariffe di sosta più congrue e pacchetti di offerte alberghiere per i tutti i Piloti, in particolare per i nostri Soci.

Abbiamo scelto di essere a Marina di Campo quest'oggi per la nostra assemblea annuale, consci della difficoltà, per alcuni, di raggiungere l'isola e del rischio meteo, ma lo abbiamo fatto per ringraziare chi si è dimostrato sensibile alle nostre istanze.
E lo abbiamo fatto dando un segno tangibile e concreto della nostra presenza, qui all'Elba insieme, a testimoniare quanto sia stato utile e profiquo il confronto tra utenti e infrastrutture per il beneficio economico del Paese.


MA PARLIAMO DI NOI...
Da quando ci siamo visti l'anno scorso, lo scenario purtroppo è molto cambiato...
Parlare di Aviazione Generale in questo momento delicato del nostro Paese è tutt'altro che facile, oltre ai cronici e pesanti problemi del settore, da decenni esistenti specialmente in Italia, la difficile situazione economica in cui versa il Paese ha reso necessari dei pesantissimi interventi correttivi per risanare le casse dello Stato ed anche noi, come tutti, o quasi, siamo stati chiamati a contribuire al ripianamento del disavanzo pubblico attraverso un provvedimento impositivo che ci ha colpito duramente peggiorando ulteriormente lo stato già critico del nostro Comparto.

COME AVETE AVUTO MODO DI SAPERE DALLE NEWSLETTER...
AOPA Italia ha immediatamente reagito al provvedimento che stimava in 84 milioni il gettito derivato dalla tassazione dei velivoli dell’A.G., evidenziando ai Ministeri, attraverso uno studio approfondito e dettagliato, che sarebbero confluiti nelle casse dello Stato al massimo 4 degli 84 milioni previsti e che la conseguenza immediata dell'appilcazione del decreto, così come scritto dal legislatore, sarebbe stata la distruzione di un Comparto che attualmente contribuisce al Sistema Italia.

Questo importante lavoro, fortunatamente, ha prodotto i suoi effetti: unito alle lettere di protesta che abbiamo inviato a tutti i Ministeri Competenti ed al Presidente Monti ed alle migliaia di fax che abbiamo fatto inviare da tutta Europa alle Ambasciate Italiane ed ai membri del Governo, siamo stati ascoltati.

Grazie anche all'aiuto fattivo del Senatore Leoni, che ringrazio pubblicamente, abbiamo consegnato il nostro studio, ed il Governo ha fatto proprie le nostre proposte.

Siamo riusciti quindi ad ottenere una più equa rimodulazione dei parametri impositivi, ora decisamente accettabili per i più, l'esenzione per i velivoli storici e quelli autocostruiti e abbiamo proposto, ed ottenuto con determinazione, che fosse scritta in chiaro anche l'esenzione per i velivoli VDS ex lege 106, ma soprattutto abbiamo liberato l'Italia dal marchio di "paese aeronauticamente inospitale" per gli stranieri.

Mi riferisco al nefasto articolo 14-bis voluto ed introdotto dall'On. Francesco Cosimi Proietti (FLI) che, evidentemente, per far accorgere gli elettori della sua esistenza ha creduto bene di far introdurre l'emendamento per tassare anche gli aeromobili stranieri parcheggiati in territorio italiano.
La conseguenza immediata è stata una perdita di affluenza, secca e difficilmente recuperabile, da parte di aziende ed operatori che avevano pianificato eventi, viaggi business e di piacere nel nostro Paese con jet ed aeromobili privati. Una vera fuga di massa dal nostro paese, soldi compresi. All'Onorevole Cosimi Proietti vanno, naturalmente, i nostri complimenti per il suo impegno, fondamentale per la sopravvivenza della Nazione.

Forse le aziende danneggiate dovrebbero chiedergli di rispondere personalmente del disastro economico che ha causato... pensate solo per un'attimo all'Isola d'Elba: tasse sulle barche, tasse sugli aerei italiani, tasse sugli aerei stranieri. Un botto !

Cose possibili solo in Italia, purtroppo, bellissima terra rovinata da una politica cieca, stolta e clientelare.

"Cosa può fare AOPA per rilanciare e rivitalizzare l'Aviazione Generale Italiana ? "

Una bella sfida, davvero... la nostra è diventata una sorta di lotta per la conservazione della specie. Ma, come si suol dire, forse è importante saper trasformare una sofferenza in una opportunità di cambiamento...

Ora che sono ufficialmente un Presidente "votato" e che ho un consiglio pieno di voglia di fare vorrei tentare una piccola "rivoluzione copernicana" per cambiare registro...
L'AOPA che ho in mente dovrebbe strutturarsi per avere, nella realtà Nazionale, ma similmente alle altre "grandi" AOPA nel Mondo, delle "Divisioni di competenza" per essere sempre più a stretto contatto con l'utenza, in particolare riguardo a:
- Aeroporti, aviosuperfici e infrastrutture, Organi di governo del territorio.
- Spazi Aerei, regolamentazione, Sicurezza Volo
- Flotta (Manutenzione, Produzione, Certificazione, ecc.)
- Legislazione e Assicurazioni

L'area prioritaria,economicamente ed infrastrutturalmente, è l'avioturismo.
La posizione strategica della nostra penisola nel Mediterraneo e la sua storica vocazione turistica, mette in assoluta evidenza l' enorme e naturale sinergia tra Aviazione Generale e Comparto Turistico, che vi ricordo pesa per 136 miliardi di Euro pari al 3.3% del PIL nazionale.

E' nostra intenzione energizzare e usare questa unione, cercando di creare un network capace di farsi ascoltare da chi finora non ha dato importanza a questa importante realtà produttiva, sfruttando tutti gli strumenti di marketing moderno a nostra disposizione come leva di forza.

AOPA ci ha provato già dal 2011 proponendo e sostenendo la firma del documento di intesa tra ENIT ed ENAC per lo svilupppo avioturistico degli scali minori Italiani, ma purtroppo, gli ulteriori tagli dei finanziamenti hanno frenato la capacità ENIT e, poco o nulla è stato ancora fatto, sebbene la firma dell'accordo stesso rappresenti un importante passo avanti in questa direzione. Spingeremo ancora di più per ottenere attenzione, organizzando anche dei meeting tra gli operatori.

In Italia si contano 50 aeroporti e ben 500 piste di volo private aperte al traffico aereo turistico da diporto, cresciute del 1700% in venti anni anche a causa della migrazione dell'A.G. verso il VDS, ora esse costituiscono l’ossatura di una vasta ed importante rete di piccoli scali aerei.
Ogni giorno, il numero delle aviosuperfici aumenta, a tutta conferma della volontà dell'utenza di non usufruire delle strutture aeroportuali malgestite ed inutilmente costose, che attraggono sempre meno il traffico diportistico e privato.

La flotta europea dei piccoli aerei da turismo rappresenta un mercato importante, ricco, che si muove con facilità e velocemente. La flotta A.G. italiana consta circa 1.000 macchine, la Germania ne ha 20.000, la Francia poco meno di 13.000 e nel complesso dei paesi vicini all’Italia il bacino potenziale e? di circa 50.000 aeromobili, a questo parco, se si aggiungono i velivoli VDS, il totale si avvicina al raddoppio.

Finalmente, a smuovere un po' le acque stagnanti dell'Aviazione Generale è arrivato il DPR 133, che ha consentito ai velivoli avanzati di usufruire di quasi tutti i privilegi destinati all'A.G. stimolando una importante crescita professionale nei Piloti che li operano. (per inciso, un paio di mesi fa abbiamo ottenuto la modifica del notam sulle modalità di compilazione dei piani di volo, e stiamo lavorando per ottenere l'autorizzazione al VFR Speciale attualmente negato agli avanzati.)

Il 133, secondo me, ha un grande merito: ha messo in corto circuito due mondi che finora avevano avuto poche occasioni di frequentarsi. Due mondi che non si sono mai incontrati se non in occasione di qualche raduno..., ora anche i "conservatori" strizzano l'occhio alle nuove macchine leggere diventate veloci economiche affidabili ed ottimamente strumentate.
E finalmente ci si accorge anche che ci sono fior di Piloti che volano altrettanto bene, con serietà.

La grande sfida del futuro sta nel cercare l'unione delle nostre forze, Piloti ed Operatori, tutti, VDS ed A.G. Senza assurde linee di demarcazione.

E’ il "sistema Pilota" che interessa ad AOPA, indipendentemente dal tipo di velivolo che opera.
Il perché è facilmente intuibile: se continuiamo da cani sciolti nessuno ci ascolterà mai come vorremmo. Dobbiamo ridare dignità alla nostra comunità ed AOPA è l'unica Organizzazione in grado di riunire e rappresentare tutti i player rappresentandoli anche attraverso IAOPA nelle sedi "alte" di ICAO, EASA ed EUROCONTROL.

Il ruolo di ENAC è destinato ad essere fortemente ridimensionato e noi dobbiamo essere ben consci che sarà con EASA che ci dovremo confrontare in futuro, la linea di demarcazione tra VDS ed A.G. sparirà, lasciando fuori, probabilmente, solo i microlights veri e propri. Non possiamo più vivere unicamente il day by day, ma dobbiamo pensare alle strategie future strutturandoci per farlo. E ciò è possibile solo incrementando il numero delle persone che credono in noi, offrendo loro sempre più servizi e rappresentatività. Questo sarà il nostro "goal" principale.

Le ragioni che hanno portato alla "disaffezione aeronautica" verso il nostro paese le conosciamo bene, sono le stesse che hanno penalizzato l'A.G. "tradizionale" nostrana: insoddisfazione espressa verso le strutture aeroportuali utilizzate come scalo per i propri spostamenti, sia turistici che business, mancanza di pompe di carburante Avgas, insoddisfazione per la bassa qualita? dei servizi offerti, spesso imposti a caro prezzo anziché offerti, costi elevati di hangaraggio e di handling praticati dalle Società di Gestione, ed eccesso di inutile burocrazia anche per la fantasiosa interpretazione delle norme di "security" a cui sono sottoposti i piloti ed i passeggeri dei piccoli velivoli. Questi, lo sappiamo bene, sono problemi annosi con i quali ci misuriamo e rappresenta-no parte degli obbiettivi che dobbiamo ancora conquistare.

Stiamo lavorando alacremente per ottenere la completa revisione degli Spazi Aerei. Un lavoro enorme. Infatti per noi (e per gli stranieri) l' ostacolo maggiore è rappresentato dalla difficoltà di attraversare, in VFR, il nostro Paese.
Difficoltà generata dalla esagerata complessità degli Spazi Aerei Italiani, dalla esagerata quantità di NOTAM (sono oltre 11.000!), dall' estesione delle TMA, sovraclassificate e con limiti inferiori troppo bassi (che è un grande problema anche di Sicurezza Volo per la gestione delle emergenze e per i casi di CFIT dovuti alle condizioni meteo ed alla orografia nazionale), dalla loro classificazione (ALFA che l rende impermeabili al traffico VFR), dall'estensione smisurata delle CTR, scarsamente attraversabili; e dalla scarsa disponibilità di spazi GOLF e di rotte che consentano agevoli e sicuri attraversamenti a quote adeguate di tutti i traffici VFR, VDS basico compreso, senza essere costretti a compiere slalom pericolosi e disorientanti, e senza dover consumare fiumi di prezioso carburante (prezioso sia per il suo costo che per la sua difficile reperibilità).

Ma non intento compilare il solito cahier de doleance, le critiche sono troppo facili da fare, ritengo invece doveroso sottolineare positivamente quanto il rapporto conflittuale del passato tra chi rappresenta l'AG e le istituzioni, sia cambiato.

Finalmente il dialogo con i vertici di ENAC ed ENAV consente un confronto proattivo. Ci auguriamo cresca sempre più e permetta di lavorare insieme verso la soluzione di problemi che sembravano in passato insormontabili e cronici.
Quest'anno, ad esempio, abbiamo ottenuto la certificazione del nostro test on line di English Proficiency, un test alternativo a quello della inglese Mayflower inizialmente scelta da ENAC, e i soci che lo stanno sostenendo sono decisamente in crescita.
Aumentano i nostri centri regionali affiliati e stiamo lavorando per aprirne uno anche a S.Marino.

La consultazione con l'utenza, specialmente se consapevole e preparata ad un'approccio "professionale", per il quale AOPA ha investito molto al suo interno è diventata finalmente una realtà e lentamente produce i suoi risultati.

Nei prossimi giorni presenteremo alla Direzione Spazi Aerei un progetto di iniziale intervento nell'Area Nord Est (Aviano, Treviso, Ronchi...) e, anzi, ringrazio pubblicamente i soci Grilli e Gazzotti che si sono prestati, volontariamente, a lavorare al complesso progetto.
(Marco Grilli è un pilota di linea, di A.G. e istruttore VDS, Giacomo Gazzotti un "vudiessista" puro, a testimonianza che si può e si deve lavorare insieme...), come ringrazio Beppe Liva, Rizzardo Trebbi, l'amico Generale Enrico Camerotto (ex Comandante della 1a Regione Aerea dell’A.M.I.), per le loro preziose consulenze.

Un nostro documento sugli Air Space Infringements preparato da Massimo Levi è stato approvato ed acquisito da Enav. (ENAV, e ci preme ringraziare l'amico Massimo Garbini con cui ho fatto lunghe e cordiali chiacchierate, ha lavorato molto al cambio di mentalità dei controllori di volo che sono ora molto più disponibili, e ne abbiamo positivamente preso atto).

Ma c'è molto da fare ancora... è necessario forzare ancor più il cambio di mentalità di molti i funzionari e rafforzare ulteriormente il confronto con l'utenza A.G., con noi che la rappresentiamo e la conosciamo profondamente.
Da ENAC ci aspettiamo molto, anche se siamo perfettamente consci che la sua cronica sottostrutturazione rappresenti un grosso gap.
I tempi di attuazione sembrano sempre lunghissimi con il risultato che rispetto ad altri paesi dell'Unione il distacco è ancora enorme.

AOPA Italia, come ho esposto recentemente alla convention dei dirigenti ENAC, è pronta, ove possibile, a dare il suo contributo specialmente sugli aspetti legati al miglioramento dell'operatività tenendo bene a riferimento come in altri paesi (USA e Gemania ad esempio) AOPA svolga dei compiti "delegati" dalle Istituzioni Aeronautiche a tutto vantaggio del rapporto Istituzione/Utenza.

La burocrazia degli adempimenti in alcuni settori è ancora lenta e molto complessa, serve una spinta "filosofica" verso una maggiore velocità di risposta alla soluzione delle criticità e delle questioni anche "quotidiane" che frenano il nostro sviluppo.

Dateci fiducia, ci stiamo lavorando. Le fratture proposte da qualcuno, servirebbero solo a paralizzare quanto di buono abbiamo fatto specie in questo ultimo periodo...

ENAC, negli ultimi anni ha destinato importanti investimenti nella ristrutturazione di una cospicua parte di Aeroporti Minori, anche a favore di scali ceduti dal Demanio Militare che se ne stava disfando. E' un lavoro sicuramente importante, ma non è sufficiente.
Il processo avviato deve essere ulteriormente seguito e sviluppato preoccupandosi di "fornire operatività" agli aeroporti su cui l'Italia sta investendo.
Se costruisco una stazione ferroviaria, ma poi non mi impegno a farci arrivare i treni e i passeggeri dove vanno a finire i soldi investiti ?

Il nostro compito, e sottolineo nostro, è ora quello di generare traffico, di far girare l'economia "aeronautica e avio-turistica" di affondare le nostre radici e di presidiare gli aeroporti minori lottando contro stupidaggini colossali come la Circolare che impone la "segregazione" degli Spazi Aerei di cui anche noi oggi siamo stati vittime, in futuro cercheremo di ottenere concessioni per hangaraggi a prezzi calmierati per i nostri Soci.

Forse c'è ancora qualcuno che non ci crede, o finge. O forse ancora non ha mai visto come questo modello di business o "aero-economia" funziona bene in altre parti del mondo.

Forse aggiungerei anche, alla luce della tragedia che ha colpito il centro Italia, che gli Amministratori Locali, le Province e le Regioni dovrebbero accorgersi dell'importanza di poter disporre di aviosuperfici, campi volo ed aeroporti, vitali per l'aiuto alla cittadinanza in caso di calamità naturali e spero si riesca a lavorare presto alla scrittura di una legge quadro che garantisca sviluppo queste piccole, ma preziose, strutture aeronautiche.


GUARDIAMO AI GIOVANI ED AI FUTURI PROFESSIONISTI DEL SETTORE.
Il costo dell'ora volo è diventato insostenibile, la fuga verso l'estero di giovani allievi piloti per conseguire licenze ed abilitazioni, professionali e non, va arginata (sono ingenti risorse economiche sottratte al Paese). Il monte ore volate ed il livello di allenamento dei nostri piloti è già sceso sotto i livelli di guardia come più volte evidenziato dall’ANSV... non intendiamo farlo diventare una emergenza, le ricadute sulla Sicurezza del Volo potrebbero essere drammatiche. Abbiamo recentemente evidenziato ad ENAC il bisogno di monitorare e correggere questa situazione apportando le necessarie correzioni e semplificando molte procedure burocratiche.


GUARDIAMO ALL'INDUSTRIA AERONAUTICA NAZIONALE... ed EUROPEA.
AOPA vuole promuovere e ottenere, se possibile, incentivazioni Europee per un ricambio immediato del parco macchine che, attualmente, hanno una età media di 35 anni ed un consumo di carburante che incide, mediamente, per il 60% dei costi di esercizio. In Italia ed in Europa ci sono aziende tecnologicamente all'avanguardia nella produzione di velivoli leggeri parchi nei consumi e nei costi di manutenzione. Perché non proporre una soluzione "europea" ?

Abbiamo di fronte a noi due grandi opportunità: promuovere ed agevolare l'introduzione dei nuovi CS-LSA con RTC EASA (2.235 macchine LSA vendute nel 2011 negli USA, fonte FAA, di cui 140 italiane).
AOPA farà di tutto inoltre, per accelerare l'implementazione delle nuove FCL2 che dovrebbero consentire il conseguimento di licenze "Leisure", le LAPL a basso costo in grado di attrarre i giovani al mondo del volo, in Italia.

DOBBIAMO COMUNQUE SFORZARCI DI CRESCERE
Tante sono le cose che vorrei fare per una nuova AOPA, evidentemente richiedono un'impegno ed una marea di risorse difficili da reperire, almeno nell'immediato. Ma ci si può provare... di seguito un esempio di azioni che ho proposto al nuovo consiglio:

AREA SOCI
- riunire delegati regionali integrandoli ove non fossero presenti, devono essere costantemente in mezzo a chi vola. 21 regioni. Obiettivo: 20 nuovi iscritti per ogni delegato in sei mesi.
- azione profonda verso le aviosuperfici associazioni e scuole: ottenere, se possibile, l'affiliazione di AOPA, o di una sua Fondazione, al CONI per offrire ai gestori di campi volo e aviosuperfici la possibilità, con noi, di usufruire di un regime fiscale agevolato.
- convenzioni e agevolazioni per Club, scuole di volo ed associazioni.
- implementare un questionario on line "azioni prioritarie AOPA" secondo i Soci.
- ricerca attiva tra i soci per aree merceologiche ed aziende di appartenenza, al fine di ottenere agevolazioni e convenzioni (alberghi autonoleggi grandi catene retail etc).
- acquisti in network: avionica, lubrificanti, manutenzioni calendariali presso officine qualificate (anche Rotax) a prezzo concordato.

AREA SERVIZI
- "censimento" effettuato dai delegati regionali delle possibili strutture di hangaraggio acquisibili dall'associazione per gli iscritti, da offrire a costi calmierati.
- convenzioni per acquisti velivoli a prezzi scontati, leasing e pagamenti rateali in convenzione, polizze assicurative, pompe di carburante "corporate" e consulenze a terzi (impianti e certificazione). Consulenza per gli adempimenti burocratici di aviosuperfici, brevetti e attestati, visite mediche convenzionate, tariffe aeroportuali in convenzione con società di gestione.
- creazione di un "pool" legale coinvolgendo soci avvocati e simpatizzanti per fornire assistenza ai Soci e per analizzare le questioni normative e legali.

AREA COMUNICAZIONE
- revisione totale del Sito AOPA. Creazione di un "House Organ" AOPA vero e proprio con vendita di spazi pubblicitari.
- Accordi con IAOPA e AOPA regionali per la pubblicazione, tradotta in italiano, di tutti gli articoli interessanti pubblicati all’estero.
- Ricerca di collaboratori al progetto editoriale.
- Istituzione di tavoli e gruppi di lavoro di esperti e volontari, reclutabili anche attraverso facebook (abbiamo più di 850 "amici").
- creazione di gruppi regionali e organizzazione di incontri di rappresentanza su campi volo ed aviosuperfici, scuole, club ed associazioni. Presidio delle manifestazioni regionali.

CI PROVEREMO SICURAMENTE...
Questo è un elenco di spunti che spero contenga obbiettivi sostenibili e raggiungibili nei prossimi anni, necessari per stare al passo con i tempi, per migliorare.
Sono convinto che oggi serva soprattutto la volontà di dare il "via" alle cose perché queste si muovano nel verso giusto. Come vediamo nella politica, molto di ciò che era scontato fino a ieri, oggi è messo finalmente in discussione per cambiare in meglio.

Il mio nuovo Consiglio è pronto a fare la sua parte offrendo a tutti i Soci ed ai Piloti la sua collaborazione, il suo impegno ed il suo know-how.

Oggi il Paese non può più permettersi di sprecare neanche una goccia delle proprie risorse, e anche AOPA, come tutti, deve rimboccarsi le maniche.

Grazie.
Utente: Guest Pagina aggiornata il 28/07/2014 - © MB-Soft